Controlliamo i documenti della barca – Il certificato di sicurezza

Controlliamo i documenti della barca – Il certificato di sicurezza

L’inverno, per chi vive il mare con passione, è un periodo particolare: la barca va “a secco” per i consueti lavori di manutenzione, la carena si prepara a ricevere l’antivegetativa e gli alberi sono pieni di quei piccoli interventi che garantiscono sicurezza nelle future navigazioni.
E mentre le uscite in mare diventano un ricordo dell’estate da poco trascorsa, cresce il desiderio della nuova stagione che arriverà. È il momento dei programmi, dei sogni e… anche dei controlli più importanti.

Tra una verifica strutturale dello scafo e la manutenzione dei motori, uno degli aspetti che troppo spesso viene trascurato è il controllo della documentazione di bordo, fondamentale per essere pronti a navigare senza intoppi nel 2026.

Perché controllare ora i documenti della barca?

Il periodo invernale è l’occasione ideale per mettere ordine tra le pratiche nautiche: con la barca già in cantiere si possono evitare futuri disagi, come un inutile doppio alaggio e varo.
In particolare, questo è il momento giusto per verificare la validità del certificato di sicurezza, un documento essenziale per le imbarcazioni da diporto immatricolate.

Navigare senza certificato di sicurezza valido significa non poter uscire in mare, anche se la barca è perfettamente funzionante. Molti armatori se ne accorgono troppo tardi, con la stagione ormai iniziata e documenti scaduti: il rischio è quello di restare bloccati per una semplice questione amministrativa.

Cos’è il certificato di sicurezza della barca

Secondo l’art. 26 del Codice della Nautica da Diporto,
il certificato di sicurezza attesta lo stato di navigabilità dell’unità da diporto e costituisce un documento obbligatorio da tenere a bordo per le navi e le imbarcazioni immatricolate

In pratica, è la “carta d’identità tecnica” della barca: certifica che l’unità soddisfa gli standard di sicurezza previsti e che è idonea alla navigazione secondo le norme vigenti.

Quanto dura il certificato di sicurezza

La durata varia in base alla categoria dell’unità e alla sua marcatura CE (D.M. 146/2008)

  • Imbarcazioni CE categoria A o B → prima validità 8 anni
  • Imbarcazioni CE categoria C o D → prima validità 10 anni
  • Imbarcazioni non CE → validità 5 anni
  • Rinnovi successivi (tutti i casi) → 5 anni
  • Unità destinate al noleggio o natanti non CE alla prima iscrizione → 3 anni

Per questo, è fondamentale conoscere la scadenza esatta del proprio certificato.

Chi rinnova il certificato di sicurezza

Il rinnovo avviene in collaborazione tra:

1️ Un Ente tecnico abilitato

Esegue la visita di sicurezza e rilascia l’Attestazione di Sicurezza.
Lo Studio Venos Srl si può occupare di prenotare la visita con un Ente abilitato

2️ Lo STED – Sportello Telematico del Diportista

Lo STED (come lo Studio Venos Pratiche Nautiche) riceve la documentazione e provvede all’emissione del certificato di sicurezza rinnovato.

Come si rinnova il certificato di sicurezza

La procedura, come indicato nel Codice della Nautica e nel relativo regolamento, prevede diversi passaggi che è bene conoscere

 1. Richiesta di visita all’Ente tecnico competente (tramite Studio Venos Srl)

La barca viene ispezionata per verificarne lo stato di navigabilità.

 2. Rilascio dell’Attestazione di Sicurezza

È il documento che certifica il superamento della visita.

 3. Richiesta della DCI (Dichiarazione di Costruzione o Importazione)

Serve una dichiarazione che i documenti tecnici dell’unità sono depositati, documento che viene richiesto dallo Studio Venos e che verrà utilizzato dallo stesso per il rilascio del Certificato di Sicurezza.

 4. Istanza STED per il rinnovo del Certificato di Sicurezza

L’operatore STED dello Studio Venos, carica l’istanza nel sistema telematico.

 5. Emissione e stampa del nuovo certificato valido per 5 anni, che verrà verificato e timbrato dallo STED – Studio Venos

Perché è importante rinnovarlo mentre la barca è a secco

Richiedere la visita ora, durante il periodo in cui la barca è già fuori dall’acqua, ha almeno tre vantaggi:

 1. Eviti un doppio alaggio/varo

Un risparmio economico e logistico non indifferente.

 2. Ottieni il certificato valido entro l’inizio della stagione 2026

Eviti ritardi e impedimenti burocratici proprio quando vorresti navigare.

 3. Pianifichi con serenità i lavori

Se la visita richiede adeguamenti o piccoli interventi, hai il tempo per completarli.

Molti armatori si accorgono della scadenza del certificato solo in primavera, trovandosi nell’impossibilità di salpare in attesa dei documenti: una situazione evitabile con una semplice verifica invernale.

Hai dubbi o vuoi fissare subito la visita?

Lo Studio Venos Pratiche Nautiche può:

  • organizzare per te l’appuntamento con l’Ente tecnico,
  • gestire ogni passaggio burocratico tramite STED,
  • verificare che tutti i documenti della barca siano in regola,
  • garantirti il certificato di sicurezza rinnovato in tempo per la stagione 2026.

Navigare sicuri significa navigare sereni, e questo parte sempre da documenti in ordine e certificazioni valide.

👉 Per informazioni o per prenotare la visita di sicurezza:
www.nauticanordest.it – nautica@studiovenos.it – 0434.536093